la disciplina:

Tejas Yana - la via della lama affilata


Tejas Yana è una disciplina marziale che ricerca neutralità nell'azione attraverso la conoscenza, l'uso e il superamento delle reazioni emotive che insorgono nell'ambito di ogni relazione conflittuale e competitiva.
Questa disciplina prevede l'apprendimento di tecniche connesse alle arti marziali per imparare a costruire un centro interno di riferimento stabile in situazioni di attrito, e a utilizzare fino in fondo le proprie risorse.

Tejas Yana è una delle branche dello Yoga Evolutivo che privilegiano un approccio relazionale all’individuo, nella convinzione che un contatto reale con gli altri sia frutto solo di una conoscenza diretta di sé, la quale a sua volta è arricchita e scaturisce dallo scambio e dal rapporto. Il corso favorisce uno sguardo non giudicante all’altro e un incontro profondo, attraverso un processo di differenziazione e individuazione che consente un contatto aperto al mondo.
Il metodo normodinamico di cui la disciplina fa parte è stato creato da Paolo Menghi ed è attualmente tutelato e diffuso dalla Società Italiana di Normodinamica con attività di formazione e ricerca.

Tejas Yana

Il corso: "Stabilità e apertura"

 

L’apertura, così come viene favorita attraverso la pratica di Tejas Yana, è innanzi tutto contatto con se stessi e col mondo circostante; consiste nel mantenere un occhio vigile alle proprie azioni e alle loro conseguenze, non senza un costante scandaglio interiore. Vuol dire quindi essere disposti ad accogliere tutto ciò che avviene al proprio interno e fuori di sé: significa accettare l’inatteso e l’imprevisto, il successo come l’insuccesso.
La disciplina, più che forzare le porte chiuse, i blocchi, i diaframmi e le difese di ognuno, mira a creare spazio dentro di sé: concentrare la mente e radicarsi nel presente sono strumenti utili a questo scopo. Nel corso si parte dal corpo mantenendo semplicemente l’attenzione sulle azioni attraverso esercizi in movimento, respirazioni e tecniche di combattimento con la spada. Questo processo, se osservato consapevolmente, ha un effetto potente su pulsioni, emozioni, sentimenti e pensieri.
In Tejas Yana si ricerca inoltre la stabilità, con gli strumenti tipici delle arti marziali. Stabilità è equilibrio dinamico e prevede la possibilità di cadere, di perdere l’equilibrio per poi ritrovarlo, e di muoversi conservando centratura e direzione scelta. La pratica dei passi nello spazio, lo studio del baricentro e della postura funzionale all’equilibrio e al movimento consentono di acquisire, nel tempo, una consistente dimestichezza con il proprio corpo e un piacere sempre maggiore nel suo uso creativo, in solitudine e in relazione.




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